Patentino drone A2

Patentino drone A2: requisiti, esame e campi di applicazione

I sistemi aeromobili a pilotaggio remoto stanno rivoluzionando molti settori professionali e presentano interessanti opportunità imprenditoriali. Grazie all’evoluzione tecnologica, i droni possono oggi svolgere molteplici compiti civili e industriali, come ispezioni, monitoraggi ambientali, riprese aeree. Le applicazioni pratiche sono davvero innumerevoli, così come le potenzialità di business.

 

Tuttavia, per trasformare tali possibilità in reali attività lavorative è necessario padroneggiare appieno le competenze richieste dalla normativa. Solo un’adeguata formazione certificata, come quella che porta al conseguimento del patentino drone A2, può abilitare il pilota ad operare in modo sicuro e conforme alle procedure.

 

Senza la dovuta qualificazione le opportunità offerte dai droni rischierebbero di restare inespresse. Al contrario, investendo nella propria preparazione con un corso quale quello che rilascia la citata patente, si acquisiscono le competenze tecniche e procedurali per gestire con professionalità un’attività in questo settore promettente.

 

Una formazione continua rappresenta quindi la chiave per trasformare la passione per i droni in concrete occasioni imprenditoriali, sfruttando appieno e in sicurezza il notevole potenziale di crescita di questa tecnologia.

 

Patentino drone A2: Requisiti e procedura

Il patentino drone A2, previsto dalla normativa ENAC, costituisce l’abilitazione di base per il pilotaggio ricreativo di droni di massa operativa al decollo fino a 2 kg.

 

Per conseguirlo è necessario soddisfare alcuni requisiti, quali età non inferiore a 14 anni, cittadinanza UE o permesso di soggiorno in corso di validità.

 

Esistono numerosi corsi abilitativi, come ad esempio quello messo a disposizione da Professione Drone: “Corso A2”. Si tratta di una formazione completa per il conseguimento del patentino drone A2 che offre numerosi vantaggi a tutti i partecipanti.

 

La formazione riguarda la gestione delle emergenze e le procedure di sicurezza da attuare in caso di incidenti, al fine di tutelare l’incolumità dell’operatore e di terzi. Particolare cura è dedicata alle tecniche avanzate di navigazione satellitare e al corretto utilizzo dei sistemi di bordo, come sensori e batterie di riserva, per massimizzare l’autonomia operativa. Sono poi illustrate nel dettaglio le normative nazionali e sovranazionali in continua evoluzione, affinché il pilota aggiorni costantemente le proprie conoscenze.

 

Oltre alle videolezioni, sono previste esercitazioni pratiche simulate per addestrarsi alle manovre più complesse in condizioni realistiche. Al termine del corso, gli iscritti ricevono assistenza personalizzata da tutor esperti per chiarire eventuali dubbi sull’esame o sull’attività lavorativa.

 

Un percorso formativo completo a 360 gradi, aggiornato e interattivo, idoneo a formare piloti professionisti qualificati nel rispetto della patente drone. L’esame verte sulle nozioni fondamentali in materia di aeronavigabilità, limitazioni operative, sicurezza del volo e privacy. In caso di esito positivo, viene rilasciata la patente drone A2, abilitante al pilotaggio per un anno.

 

Tale qualifica costituisce il presupposto minimo per il volo ricreativo di droni leggeri e consente di familiarizzare con la pratica di base, in attesa di eventuali successivi aggiornamenti per l’impiego professionale.

 

Patentino a2 drone: le applicazioni pratiche legali

Il patentino drone A2 abilita il pilota a svolgere, nel rispetto della normativa, diverse attività professionali mediante sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.

 

Tra i settori in cui è possibile lavorare con i droni muniti di tale qualifica figurano:

 

  1. Ispezioni industriali e agricole: con sensori ad alta risoluzione è consentito monitorare impianti, colture e infrastrutture, rilevando eventuali anomalie. I droni possono effettuare ispezioni mirate su ampie aree in poco tempo, individuando danni, malfunzionamenti o carenze idriche grazie a telecamere termiche, multispettrali e lidar. I dati raccolti permettono agli esperti di programmare interventi manutentivi riducendo i costi.
  2. Rilievi fotogrammetrici e topografici: attraverso fotocamere e laser scanner è possibile eseguire rapide ricognizioni di aree difficilmente accessibili. I rilievi vengono utilizzati per ricavare ortofoto georiferite e modelli tridimensionali di alta precisione, impiegati per progettazione, monitoraggio del territorio e ricostruzioni virtuali ad altissima definizione.
  3. Riprese aeree: operatori muniti di patentino possono offrire riprese aeree professionali a settori come cinema, tv, pubblicità√† ed eventi. Le riprese con droni permettono inquadrature spettacolari da nuove angolazioni, seguendo in volo soggetti in movimento o sorvolando location difficilmente accessibili con i mezzi tradizionali.
  4. Sicurezza e sorveglianza: enti pubblici e privati si avvalgono di droni per controlli, ispezioni portuali, ricerche e monitoraggio del territorio. I droni vengono impiegati dalle forze dell’ordine per il controllo di eventi e grandi manifestazioni, la ricerca di dispersi e la sorveglianza delle coste e delle frontiere.

 

Naturalmente tutte le operazioni devono svolgersi nel rispetto delle distanze e procedure di sicurezza prescritte, a tutela sia degli operatori che di terzi. Una formazione completa come quella certificata è il presupposto per lavorare con i droni in modo efficace e nel pieno rispetto normativo.

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