Mini drone

Mini drone: occorre sempre il patentino per farlo volare?

È opinione diffusa che, sebbene la normativa preveda alcune deroghe, sussistano ancora dubbi in merito alla necessità di conseguire il patentino di pilota per condurre in volo un mini drone.

 

Le norme da un lato non impongono il possesso della qualifica ufficiale per gli apparecchi dotati di marcature di classe C0 o peso inferiore ai 250 grammi. Dall’altro tuttavia non chiariscono in modo univoco quali siano i casi che implicano il requisito del patentino.

Rimangono quindi punti da delineare più precisamente, ad esempio con riferimento agli usi professionali o alle riprese audiovisive per passatempo.

 

In assenza di una regolamentazione ancora pienamente esaustiva a livello interpretativo, sono molti i dubbi circa la necessità o meno della licenza di pilotaggio anche per i mini droni. Una lettura attenta del quadro normativo combinato al continuo evolversi delle tecnologie potrebbe fornire indicazioni utili a fare chiarezza sull’argomento, che rimane oggetto di dibattito teorico tra gli addetti ai lavori.

 

Mini drone: Deroghe per i mini droni sotto i 250g

Le deroghe previste dalla normativa europea per i mini droni con classificazione C0 e con peso inferiore ai 250 grammi consentono un utilizzo più fluido e flessibile di questa tipologia di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. Secondo quanto stabilito dai regolamenti dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, difatti, questi velivoli di piccole dimensioni godono di alcune esenzioni rispetto agli obblighi generalmente previsti per i sistemi con classificazione superiore.

 

In primo luogo, non è richiesto il conseguimento del patentino di pilota remoto, diversamente da quanto normato per sistemi aeromobili di classe superiore al C0. Ciò rende i mini droni con peso inferiore ai 250 grammi uno strumento adatto anche per approcciarsi gradualmente a questa tipologia di attività, ad esempio all’interno di un percorso formativo in scuola di droni. In secondo luogo, questi sistemi non devono essere dotati di identificazione remota diretta, vale a dire del dispositivo elettronico che trasmette in tempo reale la posizione del velivolo.

 

Un’altra importante deroga riguarda la registrazione dell’operatore nella banca dati gestita dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile italiano, nota come D-Flight: per i mini droni con peso inferiore ai 250 grammi e classificazione C0 tale adempimento risulta necessario solamente nel caso in cui il sistema sia dotato di dispositivi per la registrazione audiovisiva, quali telecamere. Deroghe sono inoltre previste per il volo notturno, consentito per questi sistemi solo nel caso in cui siano dotati di idoneo equipaggiamento luminoso per la sicura identificazione e controllo visivo da parte del pilota.

 

Tali deroghe normative consentono di sfruttare appieno le potenzialità di questi mini droni, agevolandone un utilizzo responsabile e conforme ai regolamenti anche da parte di utenti occasionali o neofiti, grazie a requisiti di pilotaggio e sistemi d’identificazione semplificati rispetto a sistemi di classe e dimensioni maggiori. Ciò agevola senza dubbio la diffusione di questi strumenti tecnologici, facilitando al tempo stesso il rispetto delle norme atte a tutelare la sicurezza del volo e la privacy.

 

Drone mini drone: Quando serve avere il patentino

Come definito dalla normativa europea i cosiddetti “mini drone”, ovvero gli sistemi aeromobili a pilotaggio remoto dotati di marcature di classe C0 o con peso inferiore ai 250 grammi, godono di alcune deroghe rispetto agli obblighi generalmente previsti per sistemi di maggiori dimensioni e capacità.

 

Ai fini della sicurezza delle operazioni aeree è tuttavia indispensabile che anche i piloti di questi “apparecchi leggeri” conoscano e rispettino i limiti e le regole d’uso previste per l’impiego di tali strumenti tecnologici. Come definito dal regolamento EASA, per i mini droni appartenenti alla classe C0 non è necessario il possesso del patentino di pilota, a differenza di sistemi aeromobili di maggiori dimensioni e prestazioni. Ciò non toglie che una formazione di base, eventualmente acquisita attraverso la frequenza di appositi corsi per droni, sia altamente raccomandata al fine di sviluppare una cultura della sicurezza e della responsabilità durante le operazioni.

 

Vi sono tuttavia alcune eccezioni in cui anche i piloti di mini droni sotto i 250 grammi devono possedere la qualifica di pilota: è il caso in cui questi sistemi siano dotati di “strumenti atti a captare e violare la privacy“, quali telecamere o altri sensori, oppure abbiano caratteristiche di elevata velocità tale da poter trasferire un’energia cinetica superiore agli 80 joule in caso d’impatto. In questi casi è necessario registrarsi come operatore nell’apposita banca dati nazionale D-Flight gestita da ENAC.

 

Discorso analogo vale per le operazioni notturne, che richiedono al sistema di presentare un idoneo equipaggiamento luminoso per garantire un sicuro controllo visivo da parte del pilota. In ogni caso, anche impiegando un “mini drone” al di sotto dei vincoli formali, è sempre opportuno mantenere una condotta responsabile e tutelare la privacy altrui.

 

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