Drone multirotore

Drone multirotore: componenti, motori e sistemi di controllo

Il drone multirotore costituisce una specifica categoria di sistemi d’aeromobile a pilotaggio remoto. Si caratterizza per la presenza di più gruppi di moto-elica che, contrariamente ai tradizionali droni quadricotteri o esacotteri, assicurano la propulsione e il sollevamento del velivolo attraverso più di quattro o sei rotori. Proprio la molteplicità di eliche conferisce a questa tipologia di drone maggiore stabilità e ridondanza in fase di volo.

 

Tuttavia, indipendentemente dalla classe di appartenenza, per poter pilotare in sicurezza droni di ogni genere è necessario conseguire la patente per droni professionali, rilasciata dall’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) al superamento di un esame teorico sulle norme di volo. A tal fine è consigliabile frequentare corsi di formazione erogati da una scuola di droni certificati ENAC, dove apprendere le competenze pratiche e tecniche richieste per la guida responsabile di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.

 

Solo attraverso un adeguato percorso addestrativo è infatti possibile padroneggiare appieno le complesse dinamiche di volo dei droni e operare in piena sicurezza, scongiurando potenziali rischi per le persone e beni sottostanti l’area di evoluzione.

 

Drone multirotore: Componenti e funzionamento di un drone multirotore

I droni multirotore presentano una gamma articolata di componenti che ne permettono il volo e il controllo da parte dell’operatore.

 

Uno degli elementi fondamentali è la struttura portante e il telaio, solitamente realizzati in materiali leggeri e resistenti quali alluminio o leghe di carbonio e kevlar. Questo ha la funzione di supportare tutti gli equipaggiamenti di bordo e sostenere le sollecitazioni aerodinamiche durante il volo.

 

Il sistema di propulsione è costituito da piccoli motori elettrici brushless abbinati ad eliche in materiale composito. I motori, collegati al controller di volo, forniscono la spinta necessaria al decollo e al sostentamento in volo del drone multirotore. Fondamentali per il controllo del velivolo sono i sistemi di controllo, tra cui sensori inerziali (IMU) e sistema GPS che rilevano in tempo reale angolo di beccheggio, rotolamento e beccheggio, oltre alla posizioneI dati rilevati sono inviati al controller di volo che gestisce in maniera autonoma o tramite joystick l’assetto e la navigazione del drone.

 

sistemi di trasmissione dati comprendono unità radio per il collegamento in wireless con la stazione di controllo a terra e fotocamere capaci di riprese video ad alta risoluzione. Particolare importanza rivestono le batterie agli ioni di litio, la cui autonomia è fattore determinante per l’estensione delle operazioni di volo.

 

Infine, software specifici consentono la programmazione delle rotte, il telecontrollo da remoto e la visualizzazione in tempo reale dei dati telemetrici estratti dal quadro strumenti digitale del drone multirotore.  Un drone multirotore è quindi un oggetto particolarmente tecnologico oggi impiegato soprattutto nel settore del soccorso tramite s.a.p.r. grazie alle sue capacità di sorvolare estese aree e territori, anche impervi.

 

Multirotor drone: Classificazione dei diversi tipi di droni multirotore

I diversi tipi di drone multirotore possono essere classificati considerando differenti criteri progettuali e di utilizzo.

 

Un primo parametro di categorizzazione è dato dal numero di eliche che compongono il sistema di propulsione. I modelli più comuni sono il quadricottero, con quattro eliche coassiali, e l’esacottero a sei rotori, configurazioni che garantiscono elevata stabilità di volo. Esistono tuttavia anche soluzioni più avanzate, come l’ottocottero e il decacottero, rispettivamente con otto e dieci eliche, in grado di fornire maggiore ridondanza e controllo della dinamica di volo.

 

Un ulteriore fattore di classificazione è legato alla specifica funzione cui il particolare modello di drone multirotore è destinato. Quelli dotati di fotocamere e videocamere ad alta risoluzione trovano impiego nel settore dell’aerofotogrammetria e delle riprese aeree.

 

Un uso sempre più diffuso è riscontrabile nei sistemi per ispezioni industriali, grazie ai sensori di telerilevamento di cui sono dotati. Rilevante è inoltre l’applicazione nel soccorso, sfruttando le capacità di telerilevamento estesa su vaste aree. Crescente infine l’utilizzo per la consegna di pacchi e materiali, attraverso l’operato di piloti di droni specificatamente addestrati.

 

 

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